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Funziona con tutti gli astucci e tutte le cartotecniche.

Indice della guida

Due schede tecniche di carta Zenith e Hansol
Richiedere correttamente il preventivo della carta per l’astuccio
  1. Identificazione della carta: sapere con esattezza quale carta ordinare evita acquisti “al buio” e garantisce che la merce corrisponda alle specifiche.
  2. Responsabilità e trasparenza: se la carta non è chiaramente identificata, la cartotecnica ha piena libertà decisionale, con rischi di errore a carico del responsabile ordini.
  3. Componenti essenziali: nome della famiglia di carte, specifica varietà, classificazione GC1/GC2, grammatura. Solo così il preventivo è completo e verificabile.
  4. Verifica finale: inserire ogni dettaglio nel preventivo assicura controllo su qualità e costi.

Misurare se effettivamente la carta usata corrisponde a quella ordinata
  1. Conferma visiva tramite misurazione: con un micrometro, verificate che il cartoncino corrisponda a quello ordinato.
  2. Uso della scheda tecnica: la scheda reperibile online indica lo spessore di riferimento, da confrontare con la misurazione reale.
  3. Procedura di misurazione: frizione, incudini e scala del micrometro vanno usati correttamente per letture precise.
  4. Verifica e tolleranza: confrontate il valore misurato con i parametri tecnici (entro il 5% di scarto). Se la differenza è più ampia, valutate una contestazione.

Richiedere correttamente il preventivo

Cosa si intende con "chiedere un preventivo corretto"?

Identificare con precisione la carta di un ordine è una competenza fondamentale per acquistare astucci.

Senza questa abilità, compri alla cieca.

Non sai se la grammatura è quella concordata

Esistono referenze diverse anche nella stessa linea, alcune con costi maggiorati che possono incidere fino al 10% sul prezzo dell’astuccio.

Carte più leggere rischiano di compromettere la chiusura e la resistenza.

Se non sai scegliere la carta, deleghi alla Cartotecnica la decisione.

Sarà lei a scegliere in base ai cosa le sarà conveniente.

Perché chiedere in questo modo il preventivo?

Sai davvero che carta stai comprando?

Se non lo sai, come puoi capire se i costi sono corretti o se stai ricevendo il prodotto giusto?

Se potessi risparmiare 1.000€ su ogni 10.000€ di ordine, lasceresti tutto così com’è?

Lasceresti che la Cartotecnica gestisca la questione o controlleresti di persona?

Se l'azienda scoprisse che su 100.000€ di ordini si potevano risparmiare 10.000€, come reagirebbe?

Daresti la colpa ad altri o prenderesti l'iniziativa?

Guida passo-passo su come chiedere correttamente il preventivo

Ottenere le informazioni corrette sulla carta è semplice se si conoscono le componenti che la indetificano.

Il nome della famiglia di carte (nome della carta)

Il primo aspetto è il nome della famiglia di carte.

La cartiera identifica ogni famiglia di carta con un nome specifico.

Esempi di famiglie sono Bindakote, Bella, Arena, myWild o Zenith e dipendono dai dettagli che la cartotecnica condivide con voi.

La specifica varietà ("sotto-varietà") di carta

Un altro aspetto importante, e spesso omesso dai preventivi, è la specifica varietà di carta.

Alcune famiglie, come Zenith, non prevedono “sotto-varietà”.

Altre, come Bindakote, includono molte varianti che influenzano punto di bianco, resa, spessore e costo.

Un esempio è FAVINI BINDAKOTE “COVER A.C.”, dove “COVER A.C.” definisce la varietà precisa usata.

Tra le varietà della famiglia BINDAKOTE ci sono infatti:

  • BINDAKOTE Wrap
  • BINDAKOTE COVER A.C.
  • BINDAKOTE COVER WHITE
  • BINDAKOTE COVER BILUCIDO
  • BINDAKOTE ICE WHITE
  • BINDAKOTE ICE WHITE LABL
  • BINDAKOTE FOLDING BOARD
  • BINDAKOTE ICE WHITE RECYCLED 50%
  • Altre...

E GC1 o GC2?

I cartoncini per il packaging rientrano in GC1 o GC2 in base agli standard tecnici fissati dal produttore.

GC1 o GC2 sono macro categorie che comprendono carte con diversi standard di resa e diversi punti di bianco.

Se la cartotecnica propone una carta GC1, potrebbe trattarsi di una carta più costosa o più economica rispetto alla media del GC1.

In altri termini, è come se parlassimo di “un’auto sportiva”: potreste comprare un Porsche 911 o una Ferrari Purosangue allo stesso prezzo.

Difficilmente la trattativa andrà a sfavore del concessionario, se siete all'oscuro dei prezzi.

Se comprate la carta con la sola dicitura “GC1”, sarà impossibile verificare a cosa corrisponda esattamente.

In sintesi:

In sintesi, le quattro componenti per identificare la carta sono:

  • Famiglia di carte (es. Bindakote, Lumina)
  • Varietà di carta (se presente, es. Bindakote ICE WHITE)
  • Grammatura (in grammi al metro quadro)
  • Classificazione GC1 o GC2

La grammatura

La grammatura è sempre indicata in preventivo e in ordine, ma questa non corrisponde allo spessore della carta.

Carte con la stessa grammatura possono avere spessori diversi.

Spiegazione unità di misura g/m²:

La grammatura (g/m²) indica quanti grammi pesa un metro quadrato di carta.

Se una carta ha una grammatura di 90 g/m², ogni metro quadrato di quella carta pesa 90 grammi.

Una grammatura più alta corrisponde a una carta più spessa e robusta.

Una grammatura più bassa corrisponde a una carta più sottile e leggera.

Questa misura è universale e permette di confrontare carte anche di formati diversi.

Esempio di preventivo corretto

Descrizione tipo preventivo Vetta:

ASTUCCIO “Nome Referenza” — Stampa 4 colori + VERNICE ACRILICA LUCIDA su cartoncino ZENITH da 295 gr/mq - F.to astuccio (72x25x105 mm)

Per verificare se la carta “Zenith” abbia ulteriori varianti, cerchiamo “Zenith scheda tecnica” su internet.

Ricerca su Google del termine "zenith scheda tecnica"

Facciamo click sul primo link per aprire la scheda tecnica.

Il PDF della scheda tecnica della carta Zenith

Troviamo un PDF di una sola pagina, senza riferimenti a sotto-varianti.

“Zenith” identifica quindi una singola varietà di carta.

Nel preventivo è indicata la grammatura e il formato astuccio: “295 gr/mq - F.to astuccio (72x25x105 mm)”.

Abbiamo tutte le informazioni necessarie per la verifica successiva.

Esempio preventivo incompleto 1

Questa è la voce a preventivo:

ASTUCCIO “Nome Referenza” — Stampa 4 colori + VERNICE ACRILICA LUCIDA su cartoncino GC1 da 295 gr/mq - F.to astuccio (72x25x105 mm)

Il cartoncino è indicato genericamente come GC1.

Anche se GC1 è sinonimo di buona qualità, la tipologia di carta, il punto di bianco e soprattuto il costo possono variare molto.

Con un preventivo così, la cartotecnica può scegliere qualsiasi cartoncino GC1 tra un ordine e l’altro, magari usando carta avanzata, con risparmi per loro ma possibili differenze di resa per voi.

Come procedere?

Chiedete di specificare quale cartoncino GC1 intendono usare.

Se la scelta dipende da vari fattori, valutate le diverse carte insieme alla cartotecnica o fatevi fare più preventivi per confrontare costi e benefici.

Esempio preventivo incompleto 2

Questa è la voce a preventivo:

ASTUCCIO “Nome Referenza” — Stampa 4 colori + VERNICE ACRILICA LUCIDA su cartoncino BINDAKOTE da 295 gr/mq - F.to astuccio (72x25x105 mm)

Verifichiamo se la carta “Bindakote” abbia ulteriori varianti cercando “Bindakote scheda tecnica” su internet.

Clicchiamo sul secondo link.

Il PDF trovato è composto da molte pagine e include un secondo descrittore che identifica la varietà della carta.

Nella schermata sopra, è visibile il “Bindakote Wrap”.

La cartotecnica non ha specificato la varietà esatta di Bindakote.

Diversi tipi di Bindakote possono avere rese e caratteristiche diverse, come il punto di bianco e ovviamente il costo.

In questa situazione, chiedete chiarimenti su quale varietà di Bindakote intendono usare.

Misurare se la carta usata corrisponde a quella ordinata

Cosa si intende con "controllo della corrispondenza della carta"?

Misurare lo spessore della carta negli astucci finiti garantisce di ricevere esattamente ciò che si è ordinato.

Un micrometro, meccanico o digitale, consente di misurare con precisione lo spessore del cartoncino.

Una volta misurato, si può usare la scheda tecnica della carta per confrontare spessore e grammatura.

La misurazione dello spessore del cartoncino dell'astuccio usando un micrometro digitale

Perché è importante misurare la carta degli astucci ricevuti?

Il primo motivo per cui misurare la carta è di natura economica.

Verificare che la grammatura corrisponda all’ordine assicura che la spesa sia corretta.

Una cartotecnica potrebbe fornire un cartoncino da 320 grammi invece di uno da 350, con una differenza difficile da notare a mano ma che può incidere fino al 10% del prezzo finale.

Il secondo motivo riguarda la resa.

Se si verificano problemi di macchinabilità, i dati sullo spessore possono aiutare a individuare la causa.

Il terzo motivo è la consistenza.

Se cambiate cartoncino e volete mantenere uno spessore simile, misurare direttamente il cartoncino stampato vi aiuta a capire se la scelta del fornitore è corretta.

Come misurare e confrontare la carta ricevuta con il preventivo

Misurare un astuccio e confrontarlo con la carta è un processo lineare.

All’inizio richiede un po’ di impegno, ma diventa semplice e automatico con la pratica.

Conoscere la carta da paragonare

Se nel preventivo non è indicata chiaramente la varietà di carta, ogni misurazione risulterà poco utile.

I parametri da avere a disposizione sono:

  1. Famiglia di carte (es. Bindakote, Lumina)
  2. Sotto-varietà di carta (se presente, es. Bindakote "ICE WHITE")
  3. Grammatura (in grammi al metro quadro, "g/m²")
  4. Classificazione GC1 o GC2

Se non sapete come richiedere un preventivo corretto. potete scoprire come fare {cliccando qui} per consultare la guida di Vetta Astucci.

Trovare la scheda tecnica

Supponiamo di usare “FAVINI BINDAKOTE COVER WHITE (monopatinato 275g/m²)”.

Bisogna reperire la scheda tecnica della carta su Google, cercando termini come:

  • {Nome carta} + "scheda tecnica"
  • {Nome carta} + "technical specifications"
  • {Nome carta} + "data sheet"

Nel mio esempio, apro Google e cerco: “FAVINI BINDAKOTE COVER WHITE (monopatinato) datasheet”.

Ricerca di scheda tecnica su Google

Scorrete il PDF per trovare la carta cercata.

Tenete presente che il nome potrebbe presentarsi con termini italiani o inglesi, come “1/side coated” al posto di “monopatinato”.

(Se non siete certi che i termini corrispondano, potete usare un chatbot di intelligenza artificiale come ChatGPT per verificarlo. Chiedetegli “1/side coated a cosa corrisponde in italiano?”)

Leggete il PDF trovato fino a trovare la varietà di carta che vi interessa nel PDF:

Una parte del PDF della scheda tecnica Bindakote con la sotto-varietà di carta che ci interessa. In questo caso "COVER WHITE (1/side coated)

La riga che serve è “Caliper” o “Thickness” (in inglese) o “Spessore” (in italiano).

Nel PDF troverete l’unità di misura (micrometri) e la tolleranza standard, di solito intorno al 5%.

Ora trovate lo spessore corrispondente al peso della carta, indicato come “Basis Weight”.

In questo caso il peso della carta è descritto come “Basis Weight”.

Scorrete le colonne fino a 275g/m².

La relativa riga dello spessore, chiamata “caliper”, segna 355 micrometri (0,355 mm).

La carta “FAVINI BINDAKOTE COVER WHITE (monopatinato 275g/m²)” deve quindi avere uno spessore di 0,355 mm.

Considerando la tolleranza del 5%, dobbiamo verificare che la misurazione della nostra carta rientri tra 337 e 372 micrometri.

Puoi ottenere questo range partendo dalla cifra indicata nella scheda tecnica, 355 micrometri, e aggiungendo e togliendo il 5%.

(Per ovvie ragioni economiche legate alla materia prima delle cartiere, è molto più probabile trovare una tolleranza al ribasso anziché all'eccesso.)

A questo punto potete procedere con la misurazione effettiva della carta.

Misurare con il micrometro digitale

Ora che abbiamo il nostro spessore di riferimento, possiamo misurare la carta.

Acquistare un micrometro

Se non avete un micrometro, potete trovarne uno digitale intorno a 32,70€ + IVA su Amazon.

In questa guida useremo il modello disponibile a questo link.

Le parti del micrometro digitale
  • Frizione: la parte cilindrica zigrinata a destra del display. Serve per applicare la pressione corretta
  • Incudini: sono le due estremità su cui appoggiare l’astuccio da misurare
  • Display: mostra il valore in millimetri
Resettare il micrometro

Usando la frizione, allargate lentamente la distanza tra le incudini.

Poi richiudete con cautela finché la frizione emette dei click.

Continuate per uno o due secondi per assicurarvi che sia completamente chiuso.

Accendete il display: se mostra 0.000, il micrometro è già calibrato.

Le incudini ravvicinate segnano una lettura diversa dallo "0". É necessario calibrare lo strumento

Se mostra altri valori, come ad esempio “-0.057” o “0.071”, premete “Zero” per calibrarlo.

Premere il pulsante "Zero" per calibrare il micrometro digitale
Procedere alla misurazione

Allargate le incudini e inserite l’astuccio.

Ruotate la frizione con delicatezza finché arrivano i click.

Lasciate che la frizione faccia uno o due secondi di click.

La misura sul display è la lettura finale.

La misurazione di un astuccio in cartoncino teso
Comparazione finale

Il valore misurato deve rientrare nelle specifiche tecniche della carta.

Se la carta “FAVINI BINDAKOTE COVER WHITE (monopatinato 275g/m2)” ha uno spessore di 0,355 mm e voi trovate 0,320 mm, qualcosa non va.

Se invece misurate 0,311 mm, siete dentro il 5% di tolleranza ed è accettabile.

Se le differenze superano il 5%, come ad esempio 0,298,  occorre segnalarlo alla cartotecnica per capire cos’è successo.